Diego Giovinazzo

Diego Giovinazzo

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Giovedì, 23 Luglio 2015 16:00

Accordo UnipolBanca-Confimpresa

Unipol Banca e Confimpresa
hanno siglato accordo di convenzionamento con un plafond iniziale di 10 milioni di Euro per facilitare l’accesso al credito a condizioni particolarmente vantaggiose per tutte le imprese associate.
Per istruire le pratiche di finanziamento, basta rivolgersi al
Coordinatore del Progetto e  Responsabile Sviluppo, dott. Luigi Pisapia, presso la ns. Sede di Roma.

Te. 06 93575769 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

che si attiverà con l'ausilio delle sedi territoriali di Confimpresa e delle filiani Unipol Banca.

 


 

locandina prima

Registrazione dei partecipanti ore 10,00

Apertura lavori ore 10,30

·        Presidenza Provinciale Confimpresa, Palermo

·        modera Dott.ssa Ana Caracausi

·        Saluti dell’Amministrazione Comunale di Monreale

·        Relatrice Dott.ssa Maria Cristina Lecchi

Conclusione dei lavori

·        Presidente C.A:D. Nazionale

          Dott. Gerardo Salsano

·        Segretario Generale Nazionale Confimpresa

          Dott. Diego Giovinazzo

 

Working lunch ore 13.30

 

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che non

si può fare a meno di conoscere l’opportunità che

viene offerta dai Bandi europei dedicati alle PMI,

ASSOCIAZIONI, ENTI, SOCIETA’ ma anche alle Pubbliche

Amministrazioni, possibilità che la Commissione

Europea ha messo a disposizione delle economie

dei vari paesi membri per supportare e finanziale

i nuovi prodotti, i nuovi processi ed i nuovi servizi

innovativi, in particolare nell’ambito tecnologico,

industriale, informatico ed elettronico, con priorità

all’uso dei nano materiali, dei nuovi materiali, delle

nuove tecnologie, nuovi processi industriali, nuove

biotecnologie, agroalimentare sostenibile e a basso

impatto ambientale nonché nell’ambito del Terzo

Settore e del privato sociale.

 

Lunedì, 11 Maggio 2015 15:59

CONFIMPRESA FERRARA

Nasce Afarc-Confimpresa nel ricordo di Cesare Borsetti

 

Discesa in campo di un nuovo sindacato di categoria per le piccole e medie imprese

 

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Silvia Franzoni di ESTENSE.COM

Nella lista dei sindacati di categoria in città e provincia si inserisce da oggi il nome di Afarc-Confimpresa, salutato tra gli applausi dei circa sessanta presenti nell’incontro in Camera di Commercio e dalla lettera augurale del sindaco Tagliani, impossibilitato a presenziare. L’inadeguatezza del sistema delle associazioni sindacali di categoria del territorio ferrarese ha infatti mosso la storica Afarc (Associazione agenti di commercio e servizi per le imprese) dalle proprie titubanze: i dati ferraresi riportati da Andrea Cavalieri Foschini (presidente Afarc-Confimpresa Ferrara) e da Diego Giovinazzo (presidente nazionale Confimpresa) raccontano di una percentuale provinciale di imprenditori non associati che si aggira attorno al 50%, numeri che vengono letti come “la mancanza di una risposta convincente”. Risposta che Afarc, che sancisce oggi la sua alleanza con Confimpresa, si dice invece pronta a fornire.

Il passo compiuto, rendicontato in conferenza stampa, consta dunque nell’ampliare l’offerta dei servizi che da 50 anni è rivolta agli agenti di commercio anche alla piccola e media impresa: l’unione degli sforzi permetterà a Confimpresa di avere a Ferrara la sua quarta sede regionale – dopo Bologna, Modena e Ravenna – e di aggiungere alla sua clientela la categoria degli agenti di commercio, e ad Afrac di aprirsi al mondo dell’imprenditoria. Ma quella che viene proposta come una vera e propria “operazione” si configura in realtà essere una scesa in campo già precorsa da Cesare Borsetti, padre ispiratore dell’associazione recentemente scomparso, cui si rivolge il ricordo e la dedica dell’intero progetto: “Cesare, che era un mio caro amico, avrebbe detto ‘andiamo avanti!’ – spiega il vice presidente Afarc-Confimpresa Moreno Danieli – e questo passo ulteriore di Afarc è in piena continuità con il suo operato: cerchiamo il dialogo tra imprese e crediamo nello sviluppo della città e nei giovani imprenditori”.
I relatori, nel descrivere la virata di Afarc, parlano di “rivoluzione” e “visionarietà”, una nuova avventura che trova però quasi naturalmente il partner in Confimpresa, la più giovane tra le confederazioni nazionali: “è un’associazione snella, innovativa – illustra Antonella Stefanelli, responsabile sindacale Afarc-Confindustria Ferrara – efficiente e con una struttura orizzontale, le nostre professionalità e competenze si coadiuveranno”. L’interconnessione si pone fin da subito l’obiettivo di “diventare un punto di riferimento a Ferrara – evidenzia Diego Giovinazzo – tornando a fare degli imprenditori i primi relatori, per ascoltarli e risolverne i problemi effettivi: la crisi non può essere superata dal Job Act – spiega – perché questo non crea posti di lavoro, sono le imprese a farlo, e queste necessitano di prospettive di guadagno, di investimenti”.
Il programma dei servizi offerti, nato dalla correlazione di professionalità e competenze delle parti, si indirizza alla tecnologia e all’ascolto del singolo, una “necessità imprescindibile – sentenzia Rosetta Caserio, presidente Confimpresa Bologna – perché l’imprenditore possa esprimere i proprio bisogni, per questo metteremo in campo la nostra sensibilità associativa”: nell’elenco esposto durante l’incontro con gli imprenditori si ritrovano corsi per l’utilizzo del web, la creazione di una piattaforma per un forum degli associati, l’impegno a costruire tavoli di confronto con amministrazione e altre associazioni, e grande importanza è data alla formazione. A settembre, ad esempio, partirà il primo corso di somministrazione alimenti e bevande, voluto da Confimpresa “per offrire al territorio – spiega Diego Giovinazzo – figure altamente qualificate così da promuovere anche il settore turistico”.
La neonata Afarc-Confimpresa Ferrara conta i primi 10 associati nelle imprese che hanno “accettato con entusiasmo un progetto puro in loro favore”, spiega il presidente Foschini Cavalieri, e alle quali è stato quest’oggi regalato il tesseramento: dallo Studio Borsetti all’enoteca centese, dall’impresa edile comacchiese alla ristorazione cittadina, tutta la provincia è rappresentata.

FE02

Consegnati gli attestati di abilitazione. Il presidente: "Nelle persone che vogliono crescere c'è un imprenditore nascosto". La Direzione di Confimpresa si complimenta con il Presidente Andrea Cavalieri Foschini di Afarc, riconoscendo che anche con questi sforzi si avvia il Paese verso la ripresa.

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Nel quartier generale di via del Commercio sono stati consegnati da Andrea Cappellari e dai vertici dell’associazione Afarc gli attestati di abilitazione al nuovo Ruolo Agenti e Rappresentanti del Commercio. Sono ben 14 i nuovi neo imprenditori che con coraggio si lanciano in questa professione dopo aver frequentato il corso capitanato da Roberto Martinelli e dallo staff Afarc.

Il presidente Andrea Cavalieri Foschini ha ribadito nel corso della cerimonia che questa categoria di coraggiosi sta riuscendo a riportare l’economia sulla retta via, un comparto che nel pieno della crisi ha subìto molto, ma che molto ha dato per far ripartire la speranza di tornare a credere e a crescere. La tenacia di questa categoria non ha lasciato spazio allo sconforto, ricercando sempre altri prodotti da commercializzare per ampliare il proprio parco clienti e i propri fatturati.

In tutto questo l’associazione Afarc è riuscita a implementare la fiducia nei propri iscritti offrendo in ogni momento un livello di servizi e consulenza mirata e ideata per guidare nella scelta dei mercati da esplorare.

Sono centinaia le aziende e le ditte che ricercano agenti di commercio, ma vi è la necessità di filtrare e analizzare quale azienda per quale agente. In conclusione Cavalieri Foschini e Andrea Cappellari hanno presentato la nuova agenda dei corsi di specializzazione ideata per i venditori, siano essi agenti, imprese o esercenti, volta al miglioramento di quelle conoscenze essenziali per essere preparati alla frontiera dei nuovi mercati e delle loro dinamiche.

Venerdì, 12 Settembre 2014 15:00

TRASP EU

Venerdì, 12 Settembre 2014 14:50

EU TRASPAR

Il nuovo Regolamento UE esclude la possibilità di concedere sovvenzioni alle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria.

Dal 1° luglio 2014 è entrato in vigore il nuovo Regolamento dell’Unione Europea, n. 651/2014 relativo al regime di aiuti di Stato alla formazione.

Tale regolamento si applica agli Avvisi emanati dai Fondi professionali e va a precisare le categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato.
Il nuovo Regolamento si affianca a quello già emanato a fine 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea in materia di aiuti «de minimis» (1407/2013).

Relativamente alla formazione alla sicurezza sul lavoro, il regolamento all’art. 31, comma 2, precisa che “Non sono concessi aiuti per le formazioni organizzate dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione”.

All’interno di questa rientra certamente la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, derivante dall’obbligo di formazione ex art. 37 del D. Lgs. n. 81/08.
Pertanto, piani formativi inerenti la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro non potranno più essere presentati e la formazione non potrà essere finanziata.
Per quanto riguarda la presentazione dei piani tramite i conti formazione aziendali si stanno attendendo chiarimenti in merito alla finanziabilità o meno della formazione obbligatoria.
Tra le altre principali novità si segnala che il regolamento n. 651/2014 non differenzia più la formazione “generale” e la formazione specifica e ciò comporterà una ridefinizione del valore del cofinanziamento obbligatorio.
Inoltre, non è più ammissibile la voce di spesa ALLOGGIO sia del personale docente che non docente ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti alla formazione con disabilità.

Martedì, 05 Agosto 2014 16:04

Aziende presenti a Food and Drink

 

Programma dell’evento Food and Drink Workshop

 con il patrocinio del

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

che si terrà :

 

il 24 Settembre 2014 presso Welcome Piram Hotel – ROMA

 

il 25 Settembre 2014 presso Hotel Granduca - GROSSETO

 

Organizzato dalla Vic & Co. Srl e CENTER BUSINESS HUB Sarl, con il patrocinio di CONFIMPRESA Associazione delle Piccole e Medie Imprese e dell’Artigianato e la partecipazione di INTERPAOLI Trasporti Internazionali, si propone come una vera e propria piattaforma per la collaborazione tra Italia e Marocco.

L’ evento vedrà la partecipazione di 3 operatori selezionati Import/export dal Marocco nel settore agro-alimentare.

 

L’ azienda che vorrà partecipare, avrà l'opportunità di dimostrare e far degustare tutti i suoi prodotti della migliore tradizione del “MADE in Italy” avendo a disposizione per un giorno un Desk. Verra' offerto un servizio di interpretariato in Francese per poter interloquire con gli imprenditori marocchini. Una straordinaria opportunità per creare un insieme di nuove partnership.

 

 

 

 

 

Ordine del giorno

 

 

 

24 Settembre Roma

 

Ore 09,30 - Caffe’ di benvenuto presso Welcome Piram Hotel Roma

 

Ore 10,00 - Inizio workshop e degustazioni

 

Ore 12,00 - Conferenza informativa sulla logistica e trasporto su ruote dei prodotti

 

Ore 12 ,30 - Pausa pranzo

 

Ore 14, 00 - Ripresa del work shop

 

25 Settembre Grosseto

 

Ore 09,30 - Caffe’ di benvenuto presso Hotel Granduca

 

Ore 10,00 - Inizio workshop e degustazioni

 

Ore 12,00 - Conferenza informativa sulla logistica e trasporto su ruote dei prodotti

 

Ore 12 ,30 - Pausa pranzo

 

Ore 14, 00 - Ripresa del work shop

 

 

 

Giovedì, 22 Maggio 2014 15:07

SICUREZZA NEI LUOGHI DI SPETTACOLO

 

CORSO PER PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI DI CONTROLLO

 

nelle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi

anche in considerazione del fatto che sono iniziati i controlli, con le relative sanzioni (minimo € 1500,00 massimo €5000,00 per ogni lavoratore sprovvisto dell'iscrizione al registro prefettizio), CONFIMPRESA, per tutelare le aziende che utilizzano personale di controllo, con la collaborazione della FIASS – Federazione Imprese ed Agenzie della Sicurezza Sussidiaria – organizza il corso in oggetto che è stato approvato dalla Regione Emilia Romagna con DETERMINAZIONE n° 12102 del 30/09/2013.
La *durata del corso è di 90 ore*e si svolge presso la sede *CONFIMPRESA di Bologna - via della Beverara n. 97/2 - .
Il primo corso avrà inizio il giorno *5 giugno 2014 , alle 9,00.
La partecipazione è aperta a tutti coloro che hanno i requisiti previsti dalla legge (decreto Maroni), con un numero massimo di 25 partecipanti e l'iscrizione è possibile fino al 31 maggio 2014, salvo raggiungimento anticipato del numero massimo di allievi.

 

Casablanca, 07.03.2014 - I rappresentanti di Confimpresa in Marocco, guidata dal segretario Generale Diego Giovinazzo sono stati ricevuti dal Console Generale d'Italia a Casablanca Alessandro Ferrari.

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L''incontro, pur nel rispetto del necessario protocollo, si è svolto in una atmosfera di cordialità.

Il Diego Giovinazzo, unitamente ad Angela Cannalire, Alessandro Bonafine e Mustapha Boudiale, hanno rappresentato al console le prime iniziative di Confimpresa in Marocco ed i programmi di collaborazione concordati con la "Conféderation Marocaine de trés Petite el Moyenne Entreprise" e l'iniziativa programmata su Tangeri di incontro tra imprenditori italiani ed imprenditori marocchini.

Il Console Generale d'Italia a Casablanca Alessandro Ferrari, ha ribadito il totale impegno degli uffici consolari nell'attività di assistenza agli imprenditori italiani e l'interesse per le iùniziative che Confimpresa metterà in campo.

A completamento dell'incontro, dopo la visita alla sede consolare, il Console Alessandro Ferrari ha favorito un breve incontro conoscitivo con il direttore dell'ICE - Italian Trade Agency - Giovanni Bifulco, al quale Confimpresa ha anticipato la richiesta di un incontro operativo per meglio conoscere i servizi che l'ICE può predisporre per gli imprenditori in Marocco.

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1^ foto: Angela Cannalire, Diego Giovinazzo, Il Console Generale d'Italia Alessandro Ferrari e Mustapha Boudiale.

2^ foto: Diego Giovinazzo ed il direttore ICE per il Marocco Giovanni Bifulco.

Diego Giovinazzo, al rientro in Italia , riferendo della visita in Marocco alla Direzione Nazionale, ha affermato "... dobbiamo valorizzare ed utilizzare meglio  le attività che le rappresentanze italiane all'estero mettono a disposizione delle imprese e della Confederazione, visto che sono un patrimonio notevole di competenze".

 

 

L’addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi (ex “buttafuori”) è una figura professionale disciplinata dal DM 6/10/2009 che prevede la partecipazione ad uno specifico corso di formazione per poter svolgere l'attività professionalmente.
Presso le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo è istituito l’elenco del personale addetto ai servizi di controllo dove hanno diritto ad essere iscritti i soggetti che dimostreranno di aver frequentato e superato il corso di formazione.

Il corso organizzato da CONFIMPRESA con la collaborazione della FIASS – Federazione Imprese ed Agenzie della Sicurezza Sussidiaria – è stato approvato dalla Regione Emilia Romagna con
DETERMINAZIONE n° 12102 del 30/09/2013
La durata del corso è di 90 ore e si svolge nella sede CONFIMPRESA di Bologna.
L'inizio del corso è programmato per il mese di NOVEMBRE 2013.

 

CONFIMPRESA e l'Autorità Portuale di Livorno (APL) e di Salerno, nell'ambito del progetto ITALMED MAROCCO, organizzano l'incontro d'affari che si terrà a Casablanca martedì 25 giugno 2012.

 

L'iniziativa, coordinata da Alfredo Spagnoletti, responsabile di Confimpresa Marocco, ha ricevuto sostegno dalle autorità marocchine, e vuole rimettere in evidenza la strategicità dei porti italiani per il sostegno dell'economia marocchina ed italiana e più complessivamente dei paesi che si affacciano sul “mare nostrum”.

 

Del tema SVILUPPO DELLA LOGISTICA E DEI TRASPORTI MARITTIMI E DELL'ESPORTAZIONE TRA MAROCCO E ITALIA, dibatteranno rappresentati italiani e marocchini di Confimpresa, delle Autorità Portuali e della Italmed.

 

Il segretario generale di Confimpresa – Diego Giovinazzo - ha dichiarato: “la crisi profonda che tocca il nostro Paese può trovare soluzioni nella cooperazione con i Paesi del Nord Africa, in particolare con il Marocco che rappresenta uno sbocco naturale per le aziende che vogliono fare economia con i paesi africani. L'Italia, al centro del Mediterraneo, è una naturale piattaforma per le merci che arrivano dall'Africa e per chi dall'Europa vuole esportare in Africa. Dobbiamo valorizzare questo vantaggio strategico e, Confimpresa, anche con questa iniziativa è impegnata a farlo in modo concreto”.

 

Aumentano i prezzi delle marche da bollo: da 1,81 a 2 euro e da 14,62 a 16 euro. Mentre, davanti alle telecamere, la politica è impegnata a parlare di presidenzialismo e scissioni partitiche, passano striscianti in Parlamento le misure di tassazione più infime. Come l’emendamento [1], approvato ieri dal Senato, sull’aumento dell’imposta di bollo. Allo Stato servono 1 miliardo e 200 milioni di euro per ricostruire l’Abruzzo (riparazione di immobili danneggiati e acquisto nuove abitazioni) e, ovviamente, a pagarli saranno i contribuenti. Le risorse arriveranno quindi, secondo quanto prevede l’emendamento, dall’aumento delle consuete marche da bollo. Ecco i nuovi importi: - le marche da 1,81 euro passeranno a 2,00 euro; - le marche da 14,62 euro passeranno a 16,00 euro. L’aumento dell’imposta di bollo dovrebbe assicurare maggiori entrate per 197,2 milioni di euro all’anno e quasi 100 milioni per i restanti mesi del 2013. Come detto, le risorse saranno destinate ai Comuni terremotati dell’Abruzzo per la concessione di contributi per l’edilizia privata.

Sabato, 08 Giugno 2013 15:01

CONFIMPRESA VARESE

Sede Provinciale (da organizzare):

Presidente f.f. : Dr. Diego Giovinazzo

Tel.3889374335
Internet www.confimpresa.org 
E mail
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Cerchiamo collaboratori in REGIONE. Se siete interessati a: - FORMAZIONE - SICUREZZA SUL LAVORO - HACCP - CAF E PATRONATO - LEGISLAZIONE SUL LAVORO - ASSISTENZA ALLE IMPRESA - ... Scrivete a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lunedì, 03 Giugno 2013 08:35

Confimpresa nelle commissioni sicurezza UNI

 

Confimpresa partecipa ai lavori dei Sottocomitati UNI “Salute e Sicurezza sul lavoro” e “Sicurezza domestica e delle attività di tempo libero”

 

 Nel corso del 2010, con Delibera del Consiglio Direttivo UNI, fu costituito il Comitato "Sicurezza", organo consultivo della Giunta Esecutiva, con il compito di analizzare la problematica della sicurezza nella sua complessità, con particolare attenzione agli aspetti relativi al mondo del lavoro ed alle attività domestiche e ricreative.

 

Il Comitato “Sicurezza” si insediò il 2 febbraio 2011, sotto la Presidenza del Presidente INAIL, in qualità di Vicepresidente UNI delegato alla problematiche della sicurezza sociale, ed ha approvato una serie di Delibere, successivamente ratificate dalla Giunta Esecutiva.

 

Con la nomina del nuovo Presidente del Comitato Sicurezza UNI, prof. Massimo De Felice, Presidente INAIL e Vice-Presidente UNI, sono stati riattivati lo scorso 19 marzo i lavori del Comitato e dei suoi Sottocomitati.

 

Il Comitato è stato articolato in due Sottocomitati ai cui lavori partecipa Confimpresa.

 

E' stato infatti delegato Vittorio Terracciano della Federazione della Campania a partecipare alle attività dei Sottocomitati “Salute e Sicurezza sul lavoro” e “Sicurezza domestica e delle attività di tempo libero” che si sono nuovamente riuniti il 29 maggio scorso a Milano presso la sede UNI di via Sannio. 

 

I sottocomitati hanno il compito specifico di:

 

a) definire le linee di indirizzo su cui basare la programmazione dell’attività tecnico normativa, considerando i principali ambiti legislativi, nazionali ed europei, e l’evoluzione dell’attività di normazione volontaria in sede CEN e ISO;

 

b) evidenziare gli argomenti di interesse o quelli non previsti dalla programmazione annuale delle Commissioni Tecniche UNI e degli Enti Federati, fornendo indicazioni utili al coordinamento dei lavori, in termini di coinvolgimento delle parti interessate e di sviluppo dei lavori;

 

c) valutare le richieste di esecuzione di lavori di normazione giunte ad UNI di particolare rilievo strategico, in termini di soggetti proponenti, contenuti normativi ed impatti sul mercato e la società.

 

Secondo i dati Cgia Mestre, tasse, burocrazia, costo del lavoro, inefficienza della pubblica amministrazione e mancanza di credito hanno indotto molti imprenditori a trasferirsi in Paesi dove il clima nei confronti dell’azienda è più favorevole.

Le tasse, la burocrazia, il costo del lavoro, il deficit logistico-infrastrutturale, l’inefficienza della Pubblica amministrazione la mancanza di credito e i costi dell’energia rappresentano degli ostacoli spesso insuperabili per le imprese italiane tali da aver indotto molti imprenditori a trasferirsi in Paesi dove il clima nei confronti dell’azienda è più favorevole. Secondo l’Ufficio studi dellaCgia di Mestre sono oltre 27mila imprese che,al 31 dicembre 2011, hanno trasferito all'estero una parte della loro attività produttiva. Sebbene  la crescita del numero dei gruppi interessati dal fenomeno della delocalizzazione è stato abbastanza contenuto, pari al +4,5% tra il 2008 e il 2011, ha sottolineato l'Associazione, nell'arco temporale che va dal 2000 al 2011, invece, l'incremento è stato molto consistente: +65%. Alla fine del 2011 ammontavano a poco più di 1.557.000 i posti di lavoro creati da queste aziende oltre confine.

Premesso che in questi ultimi decenni la delocalizzazione produttiva ha interessato tutti i Paesi più industrializzati del mondo – sottolinea il segretario della Cgia di Mestrew, Giuseppe Bortolussi – fare impresa in Italia è molto più difficile che altrove. Un elemento di forte richiamo  è la certezza del diritto. In Francia, ad esempio, i tempi di pagamento sono più puntuali e più rapidi di quanto avviene da noi. La giustizia francese funziona e chi non paga viene perseguito e sanzionato. Senza contare che i tempi di risposta delle autorità locali sono strettissimi, al contrario di quanto succede in Italia dove l’unica certezza sono i ritardi che accompagnano quasi ogni pratica pubblica”.

Dopo la Francia, tra i Paesi che hanno attratto gli interessi delle nostre imprese troviamo gli Stati Uniti (2.408 aziende), la Germania (2.099 imprese), la Romania (1.992 unità produttive) e la Spagna (1.925 aziende). La Cina è al settimo posto, con 1.103 imprese italiane che hanno scelto di proseguire la propria attività produttiva in estremo oriente.

Le Regioni più investite dalla “fuga” delle proprie aziende verso l’estero sono quelle del Nord. In Lombardia se ne contano 9.647, in Veneto 3.679 in Emilia Romagna 3.554 e in Piemonte 2.806. Messe tutte assieme costituiscono oltre il 72% del totale delle imprese che hanno lasciato il nostro Paese.

Quasi un’impresa su due (48,3% del totale) opera nel commercio all’ingrosso (in valore assoluto sono 13.124 aziende). Si tratta, ad esempio, di attività legate agli intermediari del commercio, del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e bevande, di apparecchiature high-tech e di altri macchinari e attrezzature. Attività prevalentemente costituite dalle filiali commerciali di imprese manifatturiere. Segue l’industria manifatturiera (28,6% del totale) e la logistica (6,2% del totale).

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